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Reggio Calabria, 12 misure cautelari: sette in carcere e cinque ai domiciliari

Operazione dei Carabinieri del Gruppo di Gioia Tauro nella provincia reggina. Le accuse contestate comprendono associazione mafiosa, estorsione, armi e droga

By Redazione 4· Updated 01 Oct 2026
Reggio Calabria, 12 misure cautelari: sette in carcere e cinque ai domiciliari
Reggio Calabria, 12 misure cautelari: sette in carcere e cinque ai domiciliari

Dodici persone sono state raggiunte questa mattina, 1 ottobre 2026, da un’ordinanza applicativa di misure cautelari eseguita nella provincia di Reggio Calabria dai militari del Gruppo Carabinieri di Gioia Tauro. Il provvedimento, emesso dal Tribunale di Reggio Calabria – Ufficio G.I.P.-G.U.P., dispone la custodia cautelare in carcere per sette persone e gli arresti domiciliari per altre cinque.

Le contestazioni

Secondo quanto comunicato dall’Arma, i destinatari delle misure sono ritenuti, a vario titolo e nell’ambito delle contestazioni oggetto dell’inchiesta, responsabili di associazione per delinquere di tipo mafioso, estorsione aggravata, violenza privata aggravata, detenzione illegale di armi e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Al momento non sono stati resi pubblici ulteriori elementi sull’indagine, sulle singole posizioni degli indagati o sui fatti specifici contestati a ciascuno. Per questo, ogni responsabilità dovrà essere considerata nell’ambito della fase cautelare e investigativa, nel rispetto della presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva.

L’operazione è stata eseguita dai militari del Gruppo Carabinieri di Gioia Tauro, nell’ambito dell’attività investigativa coordinata dall’autorità giudiziaria reggina.

Attesi nuovi dettagli dalla conferenza stampa

L’Arma ha annunciato una conferenza stampa per le 11:30 di oggi, presso il Comando Provinciale dei Carabinieri di Reggio Calabria. Sarà quella l’occasione per conoscere ulteriori elementi sull’operazione, sulle ipotesi investigative e sulle contestazioni formulate nei confronti delle dodici persone raggiunte dalle misure cautelari.

L’intervento giudiziario rappresenta un aggiornamento di forte rilievo per la cronaca della provincia reggina. Al momento, tuttavia, non vengono forniti altri dettagli ufficiali sui territori specificamente interessati dalle condotte contestate né sulle singole posizioni dei destinatari.

La vicenda resta quindi in una fase preliminare: le misure cautelari costituiscono provvedimenti adottati nell’ambito del procedimento e non equivalgono a una dichiarazione di responsabilità definitiva.

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