Politics

Morti sul lavoro, la Cgil Calabria chiede a Occhiuto un Fondo regionale per le famiglie

La proposta di Fillea CGIL e CGIL Calabria prevede sostegni economici, assistenza psicologica e uno Sportello regionale per i superstiti

By Redazione 4· Updated 22 Sept 2026
Morti sul lavoro, la Cgil Calabria chiede a Occhiuto un Fondo regionale per le famiglie
Morti sul lavoro, la Cgil Calabria chiede a Occhiuto un Fondo regionale per le famiglie

La Fillea CGIL Calabria e la CGIL Calabria chiedono al presidente della Regione, Roberto Occhiuto, di istituire un Fondo regionale straordinario e strutturale destinato ai familiari delle vittime degli infortuni mortali sul lavoro. L’appello è stato lanciato dai segretari generali Simone Celebre e Gianfranco Trotta, che richiamano l’attenzione sulla sequenza di tragedie registrate in Calabria dall’inizio del 2026 e sulla necessità di affiancare alla prevenzione un sistema stabile di sostegno alle famiglie.

Aiuti economici e supporto psicologico

Secondo i due rappresentanti sindacali, il Fondo dovrebbe prevedere interventi concreti e tempestivi, nei limiti delle competenze regionali e della normativa vigente. Tra le ipotesi indicate figura l’integrazione delle prestazioni erogate dall’INAIL ai superstiti, con particolare attenzione ai nuclei familiari nei quali siano presenti figli minori o studenti.

L’obiettivo è evitare che la perdita di un genitore possa compromettere il percorso scolastico o universitario dei figli e aggravare ulteriormente le condizioni economiche della famiglia. La proposta comprende inoltre l’attivazione di una rete di psicologi e professionisti della salute mentale per accompagnare i familiari nell’elaborazione del lutto e del trauma.

Un ulteriore sostegno dovrebbe arrivare da assistenti sociali e figure specializzate nell’aiuto alle famiglie per il disbrigo delle pratiche amministrative e per l’accesso alle prestazioni previste dalla legge.

Un tavolo regionale e uno Sportello dedicato

Celebre e Trotta propongono anche l’istituzione di uno Sportello regionale capace di mettere in collegamento servizi sociali, sanitari, scolastici e assistenziali. Per il sindacato, non si dovrebbe trattare di una misura temporanea, ma di una politica strutturale destinata a garantire continuità nel tempo.

Nella parte conclusiva dell’appello, i due segretari chiedono a Occhiuto di convocare un tavolo di confronto con organizzazioni sindacali, INAIL, istituzioni competenti, associazioni dei familiari, professionisti della salute mentale e rappresentanti del mondo del lavoro.

La CGIL collega la richiesta anche al dibattito sugli eventuali nuovi assetti della Giunta regionale, sostenendo che sicurezza nei cantieri, prevenzione e tutela delle famiglie debbano rappresentare priorità concrete dell’agenda istituzionale. La proposta, al momento, è un’iniziativa sindacale e non un provvedimento regionale già approvato.

More from ItaliaNews24