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Cotronei, sequestrato un terreno con rifiuti in area protetta: denunciato un 58enne

L’area di circa mille metri quadrati si trova nella ZPS “Marchesato e Fiume Neto”. I Carabinieri hanno trovato rottami, pneumatici, elettrodomestici e altri materiali

By Redazione 4· Updated 29 Sept 2026
Cotronei, sequestrato un terreno con rifiuti in area protetta: denunciato un 58enne
Cotronei, sequestrato un terreno con rifiuti in area protetta: denunciato un 58enne

COTRONEI – Un terreno privato di circa mille metri quadrati è stato sequestrato dai Carabinieri a Cotronei dopo il ritrovamento di un deposito incontrollato di rifiuti all’interno della Zona di protezione speciale “Marchesato e Fiume Neto”. L’accertamento è stato eseguito nella mattinata del 24 settembre e la notizia è stata resa pubblica il 28 settembre. Un uomo di 58 anni è stato denunciato in stato di libertà per le ipotesi di gestione illecita e abbandono di rifiuti pericolosi.

Il deposito nell’area sottoposta a tutela

L’intervento è stato condotto dai militari della Stazione di Cotronei insieme al Nucleo Carabinieri “Parco” dello stesso comune e al Nucleo Carabinieri Forestale di Petilia Policastro, nell’ambito delle attività coordinate dalla Procura della Repubblica di Crotone.

All’interno del terreno, secondo quanto riferito dai Carabinieri, erano presenti diverse tipologie di rifiuti: rottami di veicoli fuori uso, elettrodomestici dismessi, pneumatici, materiali plastici e ferro. Il materiale è stato indicato come composto da rifiuti speciali, sia pericolosi sia non pericolosi.

L’intera area è stata sottoposta a sequestro. Il provvedimento consente di preservare lo stato dei luoghi durante gli ulteriori accertamenti e impedire nuovi conferimenti.

Gli accertamenti ambientali

La presenza del deposito all’interno della ZPS rende particolarmente rilevante l’attività di controllo sul territorio, ma non consente da sola di stabilire l’esistenza o l’entità di un eventuale danno ambientale.

Non risultano al momento comunicati esiti di analisi sul terreno o sulle acque, né indicazioni definitive sui successivi interventi di rimozione dei materiali. Questi aspetti potranno essere valutati dagli enti competenti nell’ambito delle procedure previste.

Il 58enne è stato denunciato e non risulta destinatario, sulla base delle informazioni rese pubbliche, di una misura cautelare personale. Le ipotesi contestate dovranno essere sottoposte alle successive valutazioni giudiziarie.

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